A rendere famosi i vini altoatesini non è la quantità prodotta ma la loro qualità. Il clima spesso favorevole abbinato ad un terreno fertile e all'amore dei viticoltori permette di ottenere vini bianchi, rossi e rosé unici.
Quando 2000 anni fa i Romani arrivano in Alto Adige, trovarono un'attiva coltura della vite che si spingeva fino ai 1000 metri d'altitudine.
Dal sec. VIII i conventi franchi e bavari cominciarono ad acquistare e a coltivare vigneti per il loro fabbisogno. Sotto l'Austria la viticoltura altoatesina venne favorita in modo particolare per più di 600 anni. Lagrein, Schiava e Traminer aromatico erano coltivati assieme a molti altri antichi vitigni locali. Nella seconda metà del sec. XIX nei vigneti altoatesini iniziarono a comparire in misura sempre maggiore anche varietà internazionali. Così l'assortimento di vini che si può trovare in Alto Adige è oggi molto vario.
La grande varietà di vitigni che si può incontrare in Alto Adige va ricondotta alle condizioni climatiche dell'Alto Adige, particolarmente favorevoli alla viticoltura. A nord le Alpi formano una barriera protettiva contro i venti freddi, mentre da sud si fanno sentire gli influssi dell'area climatica mediterranea. Circa 1.800 ore di sole all'anno e valori medi della temperatura (nel periodo vegetativo) di circa 17° C garantiscono alle viti ottimali condizioni di crescita.
Sono molteplici i paesaggi vinicoli dell'Alto Adige:
Ben tre importanti vitigni sono autoctoni dell'Alto Adige e hanno qui la loro dimora: la Schiava, il vino più tipico e conosciuto della zona, il Gewürztraminer, che si è diffuso in tutto il mondo, e infine il Lagrein, anch'esso un vino dalla diffusione e dal prestigio internazionali.
L'Alto Adige produce in media circa 350.000 ettolitri di vino all'anno. Il 55% della produzione è costituito da vini rossi, il restante 45% da bianchi. Quasi il 60% dei vini rossi sono ottenuti dalle tipiche uve Schiava nelle loro diverse varietà. Alla testa della produzioni di vini bianchi si trovano il Pinot grigio, Pinot bianco e lo Chardonnay, che insieme costituiscono quasi il 60% della produzione di vini bianchi.